Fuerteventura noSTOP.

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Ero certa che stavo andando ad Ischia, che in 15 giorni avrei conosciuto tutta la popolazione locale. Che alla fine, come sempre la claustrofobia avrebbe preso il sopravvento. Invece, invece il paradiso deve essere un fatto simile. Certa che avrei girato tutte le isole, mi sono persa, nella bellezza più semplice e audace. Fuerteventura m’ha rapita. Preambolo a parte.. eccovi le dritte che ho dato in privato troppo spesso. Ho scelto il SurfingColors, posto giovane, vista oceano, Corralejo. Io non amo i fatti per turisti e non so nemmeno quale stella m’abbia portata qui. Ma Corralejo è colorata, carina, a misura d’uomo; certo è decisamente troppo a northe, ma se avete in mente di raggiungere Lanzarote e fare un bagno all’isola di Lobos, direi che è l’ideale. Inoltre checchè ne diciate Puerto del Rosario ricorda il Villaggio Coppola, quindi, proprio noh grazie. I bus funzionano benissimo (Thiade), ma l’auto, senza carta di credito, pagando l’importo totale al ritiro con Cicar o Payless, vi darà accesso a posti che voi umani non potete nemmeno immaginare: Cofete ad esempio (40 km di sterrato ida y vuelta), inoltre imbarcando l’auto verso Lanzarote (straconsigliato) risparmierete il 25% sul costo del biglietto con Armas (meglio delle nostre navi da crociera). Convivrete con venti e maree, in valigia vi servirà solo una buona protezione solare, occhiali da sole, un cappello e una maschera da snorkeling. Il costume non è indispensabile, il naturismo sull’isola è ovunque. Le infradito, le infradito anche sotto il più bel vestito da sera. Fuerte è avventura quindi lasciate pure i bagagli da Fashion Week a casa e armatevi di K-way. Veniamo alle spiagge belle, indubbiamente una ‘passeggiata’ a piedi.. da Corralejo fino alle Grandes Playas, bagnandovi dove vi va è liberatoria e vi farà scoprire spiagge paradisiache, nonchè piscine naturali, (incontrerete anche una pop-corn beach trapiantata). El Cotillo, qui ho avuto la sensazione che Dio avesse messo tutta la bellezza in questa terra. Mare spettacolare, passeggiata in paese piacevole, abitanti del posto accoglienti. Insomma se dovessi trasferirmi sull’isola probabilmente casa mia sarebbe qui, ottima la paella di Las Marismas. Los Molinos: venti casette, un bar, un ristorante: Las bohemias del amor, un pescatore che rifornisce di pesce fresco ogni giorno questo piccolo paesino. Mare wow. Caleta de fuste: poca natura, ma una certezza, anche se mare e vento sono contro.. sempre calmo, inoltre nell’adiacente porticciolo alle 10.30/11.30/12.30 potete ammirare due leoni marini. Betancuria: capitale storica, meravigliosa, prenotate al ristorante Santa Maria per un occasione speciale. Ajui: spiaggia e Cuevos, decisamente meritevoli, suggestivi. E poi, laciatevi guidare, perdetevi tra le montagne, organizzate pic-nic sul mirador di Timanfaya (montagna sacra), non perdetevi il tramonto dalle dune e le stelle dal Sicasumbre. Ricordatevi che siete nel deserto e l’inquinamento luminoso è inesistente, naso all’insù e desideri a gogo. Siete a tutti gli effetti in Europa, non pensate di andare in un’isola dispersa nell’Atlantico. Il 90% della popolazione è italiana, spesso avrete la sensazione di essere ad Ostia Lido in agosto, praticherete il vostro spagnolo molto poco. E vi sorprenderete per la qualità di vita e per quanto si sia felici con poco. I paesaggi vi lasceranno senza fiato: vulcanica e nera sotto, rossa e arsa dal sole sopra. Insetti inesistenti. Troverete scoiattoli ovunque, arrivano, come le dune, dal Marocco, ma evitate di dargli da mangiare, distruggono la fauna locale. La bellezza è ovunque, surfisti europei giungono da tutt’Europa e girano l’isola in Van a seconda del vento che cambia. Siete ancora qui? Correte a prenotare piuttosto. Se necessitate di altre info, scrivetemi pure in direct qui.

NB: ho scelto le Canarie perchè sono state la prima comunità autonoma a dichiararsi GreenPassFree, ma attenzione, quando sbarcate dall’aereo, prima di recuperare i bagagli troverete il controllo tamponi a cui mostrerete il vostro QR code che NON sarà scannerizzato. Il tampone per il rientro potrete farlo nell’aereoporto di Fuerteventura prenotandolo qui, al costo di 29,17 euro. Non dimenticate di compilare, anche in modo del tutto randomico l’SPTH per la partenza e il PLF per il rientro. E sopratutto godetevi, intensamente ogni attimo.

8 risposte a "Fuerteventura noSTOP."

  1. Direi che è una meta perfetta per queste stagioni e per riprendersi da due anni di costrizioni e limiti pazzeschi! Mi hai trasmetto tanta libertà, tanta voglia di essere sé stessi e di viversi e vivere la natura in modo naturale. Mi hai messo una gran voglia di partire!

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  2. Sono stata per 10 anni alle Canarie, sopratutto da ragazzina, ma non andrei a Fuerteventura. Sono fashion, amo la vita mondana, viaggio da sola e non guido l’auto. Per me è troppo spartana e selvaggia. Apprezzo però i tuoi suggeriemnti che di certo saranno utilissimi per chi cerca un’isola dove vivere liberamente e con un ottimo clima. Aggiungerei, se non sono cambiate le cose, che anche i prezzi sono molto abbordabili.Grazie di questa recensione.

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